giovedì 22 dicembre 2016

Recensione "Il rituale del male" di Jean-Christophe Grangé

Buon giovedì a tutti e benvenuti, oggi voglio parlarvi di Il rituale del male di Grangè, edito Garzanti (al prezzo di 19.90 euro per la versione cartacea e di 9.90 euro per la versione digitale - puoi acquistarlo QUI)


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L’aria è malvagia sull’isola di Sirling, al largo della costa bretone. Un’aria salmastra, appiccicosa, in cui l’odore del mare si mescola alle immagini di un macabro rituale, al ricordo di un uomo, uno spietato serial killer dalla firma inconfondibile. L’Uomo Chiodo, però, ha smesso di colpire da più di quarant’anni. Nel 1971. A Lontano, nel cuore del Congo. Ma i segni di quei terribili omicidi emergono ora dal limbo del tempo in una base militare di fulgida tradizione. Il corpo di un giovane cadetto, dilaniato da un’esplosione, viene ritrovato all’interno di un bunker. I rilievi del medico legale non lasciano dubbi: il corpo è stato trafitto da centinaia di chiodi arrugginiti, gli organi asportati, gli arti orrendamente mutilati. A occuparsi del caso, stranamente, non è la polizia militare, ma la prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, guidata dal comandante Erwan Morvan. Erwan è figlio di quel Grégoire Morvan che, proprio a Lontano, aveva messo fine alla scia di sangue dell’Uomo Chiodo, quello che sulle risorse minerarie del Congo ha costruito la propria fortuna e che ora, da una posizione defilata, comanda le leve della polizia francese. E mentre le vittime si moltiplicano e gli indizi si fanno via via più evanescenti, il fantasma dell’Uomo Chiodo torna a braccare i Morvan e a scuotere dalle fondamenta il buon nome di una famiglia in apparenza inattaccabile. Ben presto l’indagine costringe Erwan sulle tracce delle più oscure gesta di suo padre in Africa, trasformandosi in una sfida che oltrepassa le leggi dello spazio e del tempo, in cui nessuno è senza colpa e nessuno conosce la verità. Una corsa sfrenata per salvare chi ama, che condurrà Erwan lontano dalla Francia, nel cuore del Congo oscuro e sanguinoso che ha tenuto a battesimo la sua stessa esistenza.

"Conosceva l'artista, ma cercarne le opere senza indizi nè circostanze era come cercare un ago nel pagliaio."

Il rituale del male è un thriller come non ne avevo mai letti, nonostante questo non sono riuscita ad apprezzarlo appieno per via di alcuni aspetti che non mi sono piaciuti sia nella narrazione che nella storia. 
La storia è quella di Erwan e della sua famiglia, il clan Morvan, capitanato da Gregoire, un poliziotto con alle spalle tanti, troppi, segreti, continue violenze domestiche nei confronti della moglie e, non meno importante, un passato oscuro in Congo, dove tutto è cominciato.
Una serie di omicidi, che ricordano il modus operandi di un killer che Gregoire aveva cattura in Congo, iniziano ad imperversare prima in Bretagna e, in seguito, a Parigi.
Tutto sembra condurre ad un emulatore, ad un fanatico o allo stesso Uomo Chiodo, l'assassino di più di quarant'anni prima.
Tra cadaveri, morti cruente e tanti spargimenti di sangue, oltre che di denaro, Erwan cercherà di scoprire la verità su ciò che è accaduto a Lontano e di scoprire il nuovo assassino che sta terrorizzando la Francia.

Grazie a Garzanti per la copia del romanzo <3

Il romanzo è scritto in maniera impeccabile e questo è stato un punto a suo favore, visto e considerato che adoro quando un romanzo è scritto bene ed è scorrevole. 
Purtroppo, durante la narrazione ho trovato altri elementi che non mi sono molto piaciuti, primo fra tutti la lentezza della narrazione, che secondo me stona parecchio in un thriller.
Altro elemento che non mi è piaciuto è stata la mancanza o la scarsa presenza di colpi di scena. Sarà stato per il fatto che i colpi di scena erano troppo distanti tra loro a causa della lentezza della narrazione o il fatto che i colpi di scena alla fine mi son sembrati scontati e poco a sorpresa, non so, so solo che non mi è piaciuto.

Purtroppo, nonostante il romanzo e la storia promettessero bene, non mi è piaciuto del tutto e non mi ha presa come dovrebbe, essendo un thriller. 
Mi aspettavo che mi tenesse incollata alle pagine, invece ci ho messo un mese per terminare la lettura...

Chissà se riuscirò a trovare un thriller scritto veramente bene prima o poi... 
(Se avete suggerimenti scrivetemeli nei commenti, sono demoralizzata...).

Comunque, cosa ne pensate? Lo avete letto? Avete intenzione di leggerlo?
Al prossimo post,                                           
Nali <3

2 commenti:

  1. Questo romanzo credo rimarrà un perenne NI per me. E' in WL ma ancora non mi decido ad acquistarlo. :/

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    1. Per me è un NI anche dopo averlo terminato... Ma forse sono io che con i Thriller ho dei rapporti di amore-odio...

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